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La
famiglia Peyrano e il cioccolato a Torino
Una
famiglia Torinese
Le prime notizie sulla
presenza della famiglia Peyrano
a Torino risalgono all'inizio del 1800, che la vede impegnata nelle attività di
pesca professionale, gestione di imbarcaderi e noleggio di barche per gite
sul fiume Po.
Nel 1911, il ramo della famiglia Peyrano che
si occuperà in seguito del cioccolato, era così composta: il
nonno Giacomo (proprietario di un imbarcadero e vincitore di regate e premi
per salvataggi sul fiume Po), la moglie Agnese Maronetto, i figli Antonio,
Luigi, Lucia e Giovanna, che dà alla luce nel 1906 il figlio Giacomo,
detto Giacolin.
Sul finire del secolo, Antonio (classe 1880) lavora da
apprendista presso la ditta Baratti e Milano e frequenta i corsi serali presso
la scuola chimica "Cavour" (da non confondersi con l'omonimo liceo
classico, anch'esso a Torino), che una volta diplomatosi continuò a frequentare
da sperimentatore.
Segue l'esperienza, a partire dal 1912, presso la ditta Capobianchi di Ancona,
dove viene assunto come tecnico del settore caramelle; si trasferisce nella
città delle Marche insieme alle sorelle Lucia e Giovanna, ed al nipote Giacomo.
Qui anche
Lucia viene assunta presso la stessa ditta, come
responsabile dell'incarto delle caramelle,
effettuato a mano da venti ragazze. Forte di quest'esperienza,
Lucia, ritornata a Torino sul finire del 1914,
inizia nell'attuale sede della ditta Peyrano un'attività di
fabbricazione e vendita di caramelle; a causa delle
vicende belliche, è però costretta
a sospenderla dopo un anno.
Nel 1917 è la volta di Antonio, Giovanna e Giacolin tornare da Ancona
a Torino; a guerra finita, nel 1919 la ditta Peyrano Lucia,
con la partecipazione di Antonio, riprese la produzione e la vendita di caramelle.
Ma la concorrenza delle grandi aziende industriali, specializzate in quel settore
e dotate di costosi macchinari, convinse Antonio a puntare su un altro prodotto:
il cioccolato.
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