Fondata nel 1915, Peyrano è un’azienda a conduzione famigliare attiva nella produzione di cioccolato, gelatine frutta e pasticceria secca. Il fondatore, Antonio Peyrano, appassionato di chimica e di dolci, apre un piccolo laboratorio a Torino, in Corso Moncalieri dove la fabbrica si trova ancora oggi, e aiutato dalle sorelle Lucia e Giovanna, comincia a produrre, partendo dalle fave di cacao, un cioccolato finissimo che in breve tempo conquista tutto il bel mondo dell’epoca. A partire dal 1920 cominciano le forniture regolari alla famiglia reale italiana. 

Intorno agli anni ’30, Angiola Peyrano modernizza le attrezzature e il laboratorio diventa una piccola industria capace di produrre circa due tonnellate di cioccolato all’anno. L’attività rallenta durante la seconda guerra mondiale, soprattutto per la carenza di materie prime. La fabbrica viene più volte sfiorata dalle bombe americane, ma rimane miracolosamente in piedi. Tutti i giorni i titolari compiono in bicicletta il percorso dalla campagna dove si trovavano sfollati alla città per tenere aperto e continuare la produzione, con tenacia e senso del dovere. Dopo la guerra, negli anni ’50, l’Italia attraversa un periodo di forte crescita economica. Peyrano coglie l’opportunità, si riorganizza, e si dota di una rete di rappresentanti per incrementare le vendite senza mai venir meno agli standard di qualità che da sempre gli appartengono. La produzione passa rapidamente ad oltre sette tonnellate di cioccolato che il benessere diffuso porta nelle case di una classe media in continua espansione.

Nel 1962 viene acquistata la pasticceria torinese Pfatisch, grande laboratorio con circa trenta dipendenti e la produzione si amplia alla pasticceria. Dallo stabilimento escono ormai più di 20 tonnellate di cioccolato e oltre tre tonnellate di prodotti di pasticceria. Gli anni ’70 vedono un ulteriore ammodernamento degli impianti produttivi ed una maggiore attenzione al marketing. Fu proprio in quel periodo che Bruna Peyrano ebbe l’idea innovativa di pubblicare le prime pagine pubblicitarie su Vogue Italia, creando un forte legame tra alta moda e cioccolato, che non solo attirerà i grandi nomi dell’alta moda italiana nel suo giro di consumatori abituali ma legherà definitivamente i due simboli a tal punto da permettere alle le più grandi sartorie e atelier italiane dell’epoca la degustazione di cioccolatini e praline Peyrano di fonte a sfilate di alta classe. La stessa Vogue Italia ha impiegato regolarmente prodotti Peyrano per omaggiare i suoi clienti più importanti. La produzione è ora di oltre 40 tonnellate e ora gli alberghi più lussuosi prendono l’abitudine di lasciare sempre un cioccolatino Peyrano sul comodino dei loro clienti.

Negli anni ’80, Peyrano è ormai sinonimo di cioccolato di lusso e la sua immagine viene sempre più sovente accostata a prodotti di alta classe come champagne e automobili di grossa cilindrata. La fusione tra cioccolato e design si consolida negli anni ’90 con le confezioni affidate alla matita creativa di importanti designer.

Nel 2002 la famiglia vende l’azienda, ma è tale la nostalgia e così forte il senso della tradizione che nel 2011 la ricompra. 

Oggi l'azienda lavora per rinnovare ogni giorno la qualità e la tradizione. Il laboratorio produttivo rimane sempre nella storica sede di Corso Moncalieri 47 a Torino, dove il fondatore iniziò l’attività più di 105 anni fa.